Scrivere per un’intelligenza artificiale generativa non significa scrivere in modo innaturale o riempire il testo di parole chiave. Significa strutturare le informazioni in modo che possano essere estratte facilmente, mantenendo un testo che un cliente vero leggerebbe volentieri.
Rispondi prima, spiega dopo
Molti siti aprono i paragrafi con una lunga introduzione prima di arrivare al punto. Le IA generative, come i lettori frettolosi, premiano l’ordine opposto: prima la risposta diretta, poi il contesto e i dettagli.
Esempio: invece di “Quando si parla di prezzi per un sito web, ci sono molte variabili da considerare, come la complessità del progetto, il numero di pagine…”, meglio “Un sito vetrina costa in media da 300€ a 800€. Il prezzo esatto dipende da pagine, funzionalità e tempi di consegna.”
Usa frasi autosufficienti
Una frase autosufficiente ha senso compiuto anche se viene estratta da sola, senza il resto del paragrafo intorno. È esattamente quello che fa un’IA quando cita una fonte: prende un pezzo di testo, non l’intera pagina.
Struttura con titoli chiari
Titoli (H2, H3) scritti come vere domande o affermazioni complete aiutano sia i lettori umani sia le IA a orientarsi nel contenuto. Evita titoli generici come “Introduzione” o “Approfondimento”: meglio “Quanto costa un sito e-commerce” di “I nostri prezzi”.
Usa elenchi e tabelle quando aiutano
Elenchi puntati, tabelle comparative e sezioni FAQ sono i formati più facili da estrarre per un’IA generativa, perché separano già le informazioni in unità distinte.
Non esagerare con le parole chiave
Ripetere artificialmente la stessa keyword non aiuta più, né per Google né per le IA. Meglio usare sinonimi e varianti naturali della stessa domanda che farebbe davvero un cliente.
Se vuoi un parere su come sono scritte oggi le pagine principali del tuo sito, parti dal controllo gratuito: ti dico quali riscriverei per prime.